CONTROLLO DI GESTIONE: LINEE GUIDA PER LA SOPRAVVIVENZA IN UN MERCATO POST PANDEMICO.

“Un’impresa senza un sistema di controllo è come una nave senza il timone in una tempesta" e, proprio per questo motivo, un sistema di Pianificazione e Programmazione aziendale diviene importante in un’era Post Pandemica, caratterizzata da un profondo cambiamento nel modo di operare sul mercato da parte di ogni soggetto.

Presidiarlo, cogliendone ogni opportunità e minaccia, diventa l’unica opzione per il successo dell’azienda del futuro. La domanda è “come?”


Ecco alcuni semplici passi per indirizzare il cambiamento.


In primo luogo, ogni soggetto dovrebbe rendersi conto che non tutto può essere proceduralizzato perché ne verrebbe alla luce una rigidità di sistema ma saper riconoscere con chiarezza quali sono i driver di performance fondamentali da monitorare diventa essenziale.

Come fase preliminare, è essenziale svolgere un’attività preparatoria come risposta al cambiamento di scenario.


Attenzione!!! Non è una fase banale e bypassabile perché, nonostante l’imprenditore abbia la presunzione di avere una fotografia perfetta della propria azienda, potrebbero essere portati alla luce aspetti meno palpabili e quindi, non soggetti ad un sistema di misurazione in un primo momento; ecco che, porsi alcune semplici domande sarà utile in fase di Pianificazione delle azioni di intervento per preservare la continuità aziendale:


1) La mia azienda è in grado di far fronte nel medio e breve periodo agli eventi che susseguono il diffondersi della pandemia?


2) La mia azienda sarà in grado di offrire prodotti e servizi alla clientela con gli standard qualitativi e quantitativi pre-Covid-19?


3) La mia azienda è in grado di operare in modo finanziariamente sostenibile ed efficiente?


4) Le relazioni della mia azienda con clienti e fornitori rimarranno intatte? Quali sono stati i cambiamenti sociali di questi soggetti che potrebbero influire sulla mia azienda? La domanda e l’offerta di mercato si modificherà?


Sulla base di ciò, l’azienda potrà attuare azioni secondo una duplice ottica:


1) Di medio lungo periodo a 2-5 anni, declinando le azioni fino a 6/9 mesi, cercando di porre l’attenzione sul “dove” e “come” arrivarci.

È importante individuare le aree critiche su cui puntare in una realtà post emergenziale avendo la consapevolezza che tutto ciò che verrà sarà caratterizzato da elementi di incertezza tale per cui redigere un piano di continuità per affrontare le conseguenze sarà vitale.

Non sarà nè un qualcosa di immediato, né un qualcosa di formalizzato ma dovrà essere adattato ad ogni realtà:

·per azienda di più grandi dimensioni un possibile strumento utile è il Business Continuity Plan, una sorta di piano strategico anche conosciuto come Business Plan o Piano industriale, caratterizzato da una maggiore immediatezza e flessibilità.

·per aziende di più piccole dimensioni, basterà un semplice foglio di carta sui cui scrivere il chi, come, dove, quando e perché per addomesticare la mente alla creazione di un cruscotto di analisi più strutturato.

Essere una PMI non significa non Pianificare, piuttosto, significa adattare un sistema di controllo alla propria realtà.


2) Di breve e brevissimo periodo secondo un’ottica mensile e/o giornaliera, dove sarà fondamentale capire la propria realtà “quotidiana” e rendersi conto che le difficoltà rappresentano una sfida.

È importante analizzare e mettere in discussione alcuni fattori, considerati necessari per la sopravvivenza:

a. le relazioni con i clienti e fornitori

b. la propria posizione verso gli istituti finanziari

c. la modalità di lavoro, le competenze e il numero di risorse necessario in azienda relative al personale, anche in un’ottica di diminuzione e/o aumento del carico di lavoro.


Un valido strumento è il Contingency Plan, un piano di emergenza che ha l’obiettivo di superare la crisi individuando le azioni da attivare, anche con soggetti esterni come fornitori e istituti di credito.

All’interno dovrà essere sviluppato un piano di azione in modo da creare utili informazioni per il management aziendale che saranno basate sulla generazione del cash flow e dell’equilibrio economico-finanziario (approccio Cash Oriented) per non irrompere in una situazione di incaglio finanziario che sarebbe letale, soprattutto per le piccole realtà.


Questo approccio sarà in grado di configurare una struttura più dinamica e reattiva, condizione necessaria in un contesto post covid-19 caratterizzato da cambiamento ed incertezza.

Dott.ssa Sara Giuliani

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