L’INDENNITÀ UNA TANTUM DEL DECRETO AIUTI.

Il CD “Decreto Aiuti” contiene l’annunciata indennità di 200 euro a carico dello Stato per lavoratori dipendenti che, nel primo quadrimestre del 2022, abbiano beneficiato dell'esonero dello 0,80% sulla quota dei contributi previdenziali per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti di cui alla Legge di Bilancio 2022.


Le somme saranno corrisposte, per il tramite dei datori di lavoro, con le retribuzioni erogate nel mese di luglio 2022 agli aventi diritto. L’indennità è prevista anche per pensionati e altre categorie di soggetti, secondo diverse modalità.

Per quanto concerne i lavoratori dipendenti spetta, una sola volta, anche nel caso in cui siano titolari di più rapporti di lavoro, .a condizione che la retribuzione imponibile, parametrata su base mensile per 13 mensilità, non ecceda l’importo mensile di 2.692 euro, maggiorato, per la competenza del mese di dicembre, del rateo di tredicesima, prevista dall’ultima Legge di Bilancio per il solo anno 2022.


L'indennità non è cedibile, né sequestrabile, né pignorabile e non costituisce reddito né ai fini fiscali né ai fini della corresponsione di prestazioni previdenziali e assistenziali.

Il riconoscimento della somma sarà subordinato ad una dichiarazione preventiva del lavoratore di non essere titolare delle prestazioni di (trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, pensione o assegno sociale, pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché trattamenti di accompagnamento alla pensione, oltre a non appartenere a nuclei beneficiari del reddito di cittadinanza).

L’una tantum spetta anche ad i pensionati ed ad altre categorie di soggetti, domestici, percettori di Naspi e Disoccupazione agricola, Co.co.co., stagionali del turismo, stabilimenti termali e spettacolo.


Mentre per i pensionati la concessione sarà automatica da parte dell’Inps, per gli altri soggetti è necessaria una domanda che può essere presentata da un patronato, i requisiti sono i medesimi in vigore per i lavoratori dipendenti.

Capitolo a parte riguarda i collaboratori occasionali, l'Inps, infatti, a domanda, eroga ai lavoratori autonomi, privi di partita Iva, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che, nel 2021, siano stati titolari di contratti autonomi occasionali ex articolo 2222, cod. civ., un'indennità una tantum pari a 200 euro, purché, per tali contratti, risulti per il 2021 l'accredito di almeno un contributo mensile e i lavoratori risultino già iscritti al 18 maggio 2022 alla Gestione separata.

Sarà necessario, invece, un decreto per l’istituzione di un fondo da utilizzarsi per l’erogazione delle somme ad i lavoratori autonomi con partita iva che dovranno, di conseguenza attendere per conoscere modalità e date di ricevimento dell’una tantum.


Le prestazioni previste dal decreto non sono tra loro compatibili e possono essere corrisposte a ciascun soggetto avente diritto una sola volta indipendentemente dall’appartenenza o meno a più di una categoria fra quelle beneficiarie.

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